Impressioni della Lunga notte

Band che suonano nei musei, presentazioni di progetti e molto altro: la Lunga notte dei musei di Bolzano del 27 novembre 2015 si è rivolta anche e soprattutto ai giovani. Alcune impressioni in parole e immagini.

Performance nell'ambito del progetto "Il museo che ispira" al Museo Archeologico Foto Martin Rattini

Con 20.000 ingressi complessivi la Lunga notte dei musei di Bolzano di venerdì 27 novembre si è rivelata un successo. Ma oltre al programma speciale a ingresso libero per tutte le età dal pomeriggio fino a notte inoltrata, gli otto musei aderenti - Museo Civico di Bolzano, Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, Museion, Museo Archeologico dell’Alto Adige, Museo Mercantile, Castel Roncolo, Percorso espositivo nel Monumento alla Vittoria e nuovo Museo della Scuola - si sono concentrati sui giovani.

Dalle ore 19 circa tutti hanno offerto lo scenario per una serie di concerti, coordinata dal giovane musicista bolzanino Maximilian Oberrauch, con l’esibizione di otto band giovanili nei generi più diversi. Ma non solo: il Museo Archeologico ha presentato le creazioni artistiche realizzate da alcuni studenti del Liceo Torricelli nell’ambito del progetto “Il museo che ispira”, mentre al Museo di Scienze Naturali era possibile ammirare brevi video sul tema “natura selvaggia” prodotti da giovani.

“Una manifestazione interessante, merita di svolgersi più spesso,” commentano Sara e Francesca di Bolzano, intervistate a Museion, che continuano: “Siamo per la prima volta alla Lunga notte, ma ci è davvero piaciuta”. Alla serata non erano presenti solo altoatesini, ma anche diversi residenti con un retroterra migratorio, come Maeli Afiquilah e la sua famiglia, originari dell’Afghanistan. Hanno apprezzato la Lunga notte: “Abbiamo visitato Castel Roncolo e ascoltato i concerti al Museo di Scienze e all’Archeologico e ora ci godiamo la musica qui, al Monumento alla Vittoria – una bellissima esperienza”. Anche il noto volto televisivo di Rai Südtirol Jimmy Nussbaumer assisteva ieri sera al concerto della giovane band Backbeat Pulse al Percorso espositivo nel Monumento alla Vittoria: “Chi l’avrebbe mai detto 15 anni fa che oggi questo luogo avrebbe ospitato una simile manifestazione?”, dice stupito, “il Monumento ha acquistato così un nuovo valore. Ho visitato la nuova sede del Museo della Scuola e mi è piaciuta molto,” conclude. Un entusiasmo che ieri si percepiva anche al Museo Civico: “La mostra su Gesù Bambino, inaugurata la scorsa settimana, valorizza molto il museo,” così Sylvia Hofer della Ripartizione provinciale Cultura tedesca, “frequento la Lunga notte dei musei di Bolzano fin dalla sua prima edizione e ogni volta mi appassiona,” così Hofer. “Dopo aver visitato quasi tutti i musei, ora ci dirigiamo al Civico,” spiega Claudia Volpato, ricercatrice dell’Eurac di Bolzano, in giro insieme al figlio e ad amici, “la Lunga notte è un’occasione di animazione per la città, la rende viva,” conclude.

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