Lunga notte dei musei di Bolzano 2015

Concerto al Monumento alla Vittoria Foto Martin Rattini20.000 ingressi complessivi negli otto musei aderenti: tanti ne ha realizzati la 14° edizione della Lunga notte dei musei di Bolzano, svoltasi venerdì 27 novembre 2015 nel capoluogo altoatesino. Il pubblico ha confermato il gradimento alla manifestazione, che si conferma tra gli eventi culturali più seguiti della città. Per tutta la serata, da metà pomeriggio fino all’una di notte, il Museo Civico di Bolzano, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, Museion, il Museo Archeologico dell’Alto Adige, il Museo Mercantile, Castel Roncolo e – novità di quest’anno – il Percorso espositivo nel Monumento alla Vittoria e il nuovo Museo della Scuola di Rencio hanno aperto le loro porte gratuitamente con un programma speciale per tutte le età, dalle visite guidate alle rievocazioni in costume, dai workshop ai giochi per bambini.

Dalle ore 19 circa tutti, Monumento alla Vittoria compreso, hanno offerto lo scenario per una serie di concerti fatti da giovani per i giovani, con l’esibizione di otto band nei generi più diversi – pop, jazz, classica, elettronica, ecc. Un’interazione tra musei e musica coordinata dal giovane musicista bolzanino Maximilian Oberrauch, che spiega: "I musei non sono solo luoghi dove viene esposto qualcosa, ma anche dove persone di età e provenienza diverse possono incontrarsi e confrontarsi. A questo scopo la musica è l’ideale".

Ma le proposte per ragazze e ragazzi della serata non si sono fermate ai concerti: il Museo Archeologico, per esempio, ha presentato le creazioni artistiche realizzate da alcuni studenti del Liceo Torricelli nell’ambito del progetto "Il museo che ispira", mentre al Museo di Scienze Naturali era possibile ammirare brevi video sul tema "natura selvaggia" prodotti da giovani. A dimostrazione che la Lunga notte è stata per ragazze e ragazzi un’occasione non solo per guardare, ma anche per partecipare, recependo in pieno lo spirito dell’anno tematico “Young & Museum” 2015, ideato dalla Ripartizione provinciale Musei per entusiasmare i giovani alla realtà museale e del quale la Lunga notte dei musei di Bolzano ha costituito la chiusura ufficiale.

“Una manifestazione interessante, merita di svolgersi più spesso,” commentano Sara e Francesca di Bolzano, intervistate a Museion, che continuano: “Siamo per la prima volta alla Lunga notte, ma ci è davvero piaciuta”. Alla serata non erano presenti solo altoatesini, ma anche diversi residenti con un retroterra migratorio, come Maeli Afiquilah e la sua famiglia, originari dell’Afghanistan. Hanno apprezzato la Lunga notte: “Abbiamo visitato Castel Roncolo e ascoltato i concerti al Museo di Scienze e all’Archeologico e ora ci godiamo la musica qui, al Monumento alla Vittoria – una bellissima esperienza”. Anche il noto volto televisivo di Rai Südtirol Jimmy Nussbaumer assisteva ieri sera al concerto della giovane band Backbeat Pulse al Percorso espositivo nel Monumento alla Vittoria: “Chi l’avrebbe mai detto 15 anni fa che oggi questo luogo avrebbe ospitato una simile manifestazione?”, dice stupito, “il Monumento ha acquistato così un nuovo valore. Ho visitato la nuova sede del Museo della Scuola e mi è piaciuta molto,” conclude. Un entusiasmo che ieri si percepiva anche al Museo Civico: “La mostra su Gesù Bambino, inaugurata la scorsa settimana, valorizza molto il museo,” così Sylvia Hofer della Ripartizione provinciale Cultura tedesca, “frequento la Lunga notte dei musei di Bolzano fin dalla sua prima edizione e ogni volta mi appassiona,” così Hofer. “Dopo aver visitato quasi tutti i musei, ora ci dirigiamo al Civico,” spiega Claudia Volpato, ricercatrice dell’Eurac di Bolzano, in giro insieme al figlio e ad amici, “la Lunga notte è un’occasione di animazione per la città, la rende viva,” conclude.

La Lunga notte dei musei di Bolzano 2015 è sostenuta dalla Ripartizione Musei della Provincia autonoma di Bolzano, dall’Azienda “Musei provinciali” e dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Scarica l'opuscolo con il programma della Lunga notte dei musei di Bolzano 2015 (PDF, 1,2 MB).